mercoledì 23 ottobre 2013

L’acqua della Campania, spartita nelle stanze del potere.

Prosegue alla Regione Campania, l’iter di approvazione del disegno di legge per la gestione dei servizi idrici e del ciclo integrato delle acque. Nonostante il grido lanciato dai Comitati per la ripubblicizzazione dell’acqua nello scorso luglio, il testo del disegno di legge è approdato, senza revisioni sostanziali, alla VII Commissione della Regione per la discussione e la successiva approvazione.

Il testo e, quindi, l’idea di gestione del servizio idrico che ha partorito la Regione Campania con l’Assessore Giovanni Romano, risponde ad un modello fortemente in contrasto con i principi democratici e di partecipazione a cui si sono ispirati i referendum in difesa dell’acqua bene comune, mettendo a rischio di fatto, l’unica vera risposta coerente con la volontà dei cittadini: l’Acqua Bene Comune Napoli, l’Ente di diritto pubblico in cui è stata trasformata l’ARIN S.p.a.

E’ un modello, quello che propone la Giunta campana, che svuota innanzitutto i Comuni delle loro funzioni fondamentali di amministrazione e tutela dei beni comuni e di presidi di prossimità democratici, che viola alla base il diritto fondamentale di accesso al minimo vitale di acqua per ogni individuo, struttura in senso verticistico, con forte accentramento di poteri nelle mani della Regione la gestione ed il controllo di un bene che, per sua definizione, è il bene che in assoluto richiede il più ampio coinvolgimento dei cittadini e delle comunità locali nelle decisioni più importanti.

E’ una legge che pone in capo alla Regione poteri assoluti sugli impianti di captazione ed adduzione delle nostre acque, accentrando la gestione di risorse strategiche nelle mani di pochi centri decisionali che potranno conferirle a società private.

Ancora una volta la politica si pone in atteggiamento subordinato ai potentati economici della nostra Regione rispondendo con favore a soggetti privati, le cui fortune sono state costruite in modo a dir poco dubbio.

E risponde disegnando una mappa della suddivisione dei nostri territori, ai fini della gestione del servizio idrico (e non solo), ampiamente sovrapponibile al dettato di spartizione ricevuto da questi soggetti, formata da tre grandi ambiti territoriali in cui confluiranno decine di Comuni.

Sentiamo tutta l’urgenza di informare di questo esproprio legalizzato tutti i cittadini della nostra Regione, invitandoli ad unirsi nel gridare ancora una volta, come nel giugno 2011:

giù le mani dall’acqua della Campania e di tutti!

E di partecipare e sostenere i Comitati civici in tutte le azioni possibili per cambiare la rotta di questo disegno di privatizzazione, proprio mentre, in questo difficile momento di crisi, la politica e le autority decidono per gli aumenti delle tariffe (anziché eliminare la remunerazione del capitale investito dalle nostre bollette, come sancito dal referendum) ed i gestori privati come la G.O.R.I. S.p.a. eseguono con arroganza i distacchi delle utenze.


Fuori l’acqua da ogni mercato! Fuori i profitti dall’acqua!


COORDINAMENTO CAMPANO PER LA GESTIONE PUBBLICA DELL’ACQUA


domenica 20 ottobre 2013

Le tariffe continuano a correre, soprattutto quelle a controllo locale. Nel periodo compreso tra il 2011 e l’estate 2013, a fronte di un incremento dell’11,4% delle tariffe nazionali, quelle locali sono cresciute del 28,5%, trainate dall'aumento record dell’acqua potabile (+41,3%) dei trasporti (urbani +26,2% ed extraurbani +24,7%) e dei rifiuti solidi (+25,2%). Forte incremento anche per le tariffe energetiche (+23,5%). 

Cosi mentre il governicchio delle piccole intese Letta-Alfano continua nella difesa del proprio "Brand" rassicurando tutti che le cose si mettono meglio ... noi continuiamo a tifare rivolta!

Manifestazione di Roma 19-10-2013

martedì 15 ottobre 2013


RIUNIONE DELLA RCATO3
mercoledì 16 ottobre alle ore 19,00 presso PompeiLab, via Astolelle Pompei.   

PompeiLab si trova vicino al centro commerciale la Cartiera  Uscita Pompei Est-Scafati, prima rotonda immediatamente subito l'uscita dell'autostrada a sinistra, si arriva  ad una seconda rotonda e di nuovo si svolta  a sinistra imboccando un sottopasso si continua, si arriva  ancora ad un sottopasso e si arriva ad una terza rotonda vicino al centro commerciale, svoltate ancora a sinistra e dopo  circa 100 metri c'è un vicoletto (poco visibile, ci mettremo una transenna con la scritta) che porta al Pompei Lab.
Per contatti potete chiamarmi al 3346460151.

lunedì 14 ottobre 2013




Il 19 ottobre anche da Napoli e dalla Campania andremo a Roma per parteciapre alla mobilitazione nazionale, per assediare i palazzi dell'Austerity e per rivendicare finalmente il diritto al reddito garantito e all'abitare.

Andiamo sotto i ministeri e ci restiamo: la crisi la paghi chi l'ha creata!

Le realtà autorganizzate che hanno partecipato ad Open Sud organizzano diversi Pullman da Napoli

Le partenze saranno sabato 19 ottobre alle ore 8.00

Appuntamento principale presso la stazione centrale di Na-poli (piazza Garibaldi - presso Hotel Terminus). Altri pull-man partiranno da Quarto, Napoli Nord, Bagnoli, Beneven-to, Pignataro Maggiore.

Il costo è dieci euro. 

Per i biglietti è importante che tutti quelli che possono provvedano quanto prima, per avere una stima dei partenti.

Per info e i biglietti:

Zer081 (Largo Banchi Nuovi) tel 3316167694
Aula Flex (Orientale - palazzo Giusso) tel 3474332790
Aula Lp (Facoltà di Lettere - Porta di Massa)
Centro sociale Depistaggio (Benevento)
Lab. Ska (piazza del Gesù) tel 3334997181
Centro sociale Tempo Rosso (Pignataro)
Lido Pola occupato (Bagnoli) tel 3455845110
Quarto Mondo (Quarto) tel 3335204585
Villa de Luca occupata (Magnammece O Pesone)

oppure mandate una mail a: info.opensud@gmail.com

venerdì 11 ottobre 2013

 Il sindaco di Angri ordina a GORI s.p.a il riallaccio dell’acqua

Venerdì 11 ottobre il sindaco del comune di Angri, Pasquale Mauri ha emanato un'ordinanza nei confronti della GORI s.p.a. per il riallaccio della fornitura idrica  ad alcuni utenti morosi cui la società aveva sospeso la fornitura. Nell’ordinanza firmata dal primo cittadino si evidenzia chiaramente il comportamento scorretto della GORI s.p.a., che procede al distacco dell'acqua furtivamente, senza avvisare gli utenti che, improvvisamente, si trovano privi della risorsa idrica con tutto ciò che tale mancanza comporta.

Inoltre nell’ordinanza viene anche richiamato il rispetto del minimo vitale stabilito dalla Commissione Mondiale per l’Acqua in 40 litri al giorno a persona, quantità che la società GORI s.p.a. dovrebbe comunque garantire a tutte le utenze domestiche.

Infine il sindaco affida alla Polizia Municipale il compito di far eseguire l’ordinanza alla GORI s.p.a. che, è bene ricordarlo, è tenuta per legge ad eseguirla.

Riteniamo il provvedimento del sindaco di Angri un passo di grande importanza sulla strada dell'effettivo rispetto del referendum nonché sulla strada dell’affermazione e dell'effettività del diritto all’acqua. Ci auguriamo che anche gli atri sindaci dell'ATO 3 Campania si muovano nella scia del sindaco di Angri e utilizzino le loro funzioni per limitare l’arroganza e lo strapotere della società privata che ancora gestisce il nostro bene comune più importante.
 
Rete Civica ATO 3

domenica 6 ottobre 2013


RIUNIONE DELLA RETE CIVICA ATO3 CAMPANIA
mercoledì 9 ottobre
ore 18.00 presso
 Associazione Pax Cultura
 Via San Giorgio Vecchio, 67
San Giorgio a Cremano

(ai partecipanti sarà regalata la NO GORI-SHIRT)

Ordine del giorno:

  • azioni di pressione sui sindaci e sui comuni partecipanti alla rete,
    per l'avvio del percorso di ripubblicizzazione;
  • fissazione e organizzazione della prossima riunione della Rete dei Sindaci per l'acqua pubblica;
  • varie ed eventuali.
NB: 
si raccomanda la puntualità, la sede chiuderà alle ore 20,30, eccezionalmente.

Per maggiori informazioni sul luogo dell' assemblea:



 Rete Civica ATO3 Campania

sabato 5 ottobre 2013

Ad Angri la GORI taglia l'acqua agli utenti

da www.angri.info 

Distacco dell’acqua per morosità. Il Sindaco Mauri contro la Gori:
“Quanto è successo è’ inammissibile, saremo accanto ai nostri concittadini”


Sulla vicenda del distacco dei contatori e della sospensione dell'erogazione di acqua ad alcuni cittadini di Angri da parte della Gori, è intervenuto il Sindaco di Angri Pasquale Mauri.
“Quanto è successo è inammissibile – ha dichiarato il Sindaco Mauri - L'acqua è un bene primario e pubblico, di cui nessuno può essere privato. Ricordo a tutti che l'articolo 2 della nostra Costituzione riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Avere accesso ad acqua potabile è un diritto fondamentale che non può essere negato da nessuno. L'azione di ieri da parte della Gori è di una gravità inaudita, e contro di essa attiverò tutte le misure in mio potere. La legge consente alla Gori di riscuotere il compenso per il servizio che rende, ma non si può fare a meno di tenere in considerazione la tipologia di bene che distribuisce. Se gli utenti erano morosi la Gori poteva attivare le procedure previste dalla legge per il recupero del credito, pignorando ad esempio dei beni, come l'auto o la televisione, che non sono indispensabili alla sopravvivenza. Saremo accanto ai nostri concittadini in questa battaglia di giustizia, umanità e buon senso. D'altra parte è noto a tutti che il Comune di Angri ha promosso la costituzione della Rete dei Sindaci dell'Ambito Ato 3 per la ri-pubblicizzazione del servizio idrico, sottoscrivendo un protocollo d'intesa e deliberando in tal senso in Consiglio Comunale. Quanto è accaduto riconferma la bontà di quella scelta”. 
Sulla vicenda è intervenuta anche l'assessore alle Politiche Sociali Annamaria Russo: “È incredibile quanto è successo. Non è possibile che la Gori neghi il diritto alla sopravvivenza di intere famiglie. So che tra i nuclei familiari vittime di questo abuso ci sono anche bambini, anziani e ammalati. Non possiamo tollerare che accada ciò. C'è poi da considerare che l'interruzione dell'erogazione idrica a intere famiglie mette a repentaglio anche la sicurezza igienico-sanitaria di tutta la zona, creando rischi per la salute dell'intera cittadinanza. Dobbiamo agire subito”.