mercoledì 23 ottobre 2013

VERSO IL COP 19- VARSAVIA
11-12 NOVEMBRE 2013 


SULL’ORLO DELL’ABISSO ECOLOGICO 
Stiamo andando nel silenzio generale verso un altro importante appuntamento internazionale: la Conferenza delle Parti (COP 19) che si terrà a Varsavia, 11-12 novembre. Eppure non c’è nell’agenda dei nostri politici.
E questo nonostante il quinto Rapporto IPCC ( Panel Internazionale per i Cambiamenti Climatici) presentato a Stoccolma il 27 settembre scorso  e frutto di una ricerca scientifica durata sei anni.
Il Rapporto afferma che la concentrazione di CO2 (anidride carbonica) nell’ atmosfera è al limite di guardia e tra dieci anni saremo fuori dall’area di sicurezza. Le emissioni di gas serra continuano a crescere del 2-3% l’anno. 

Andando avanti così, gli scienziati dell’IPCC dicono che , a fine secolo, la temperatura potrebbe arrivare a 5,5 gradi. Gli scienziati indicano anche le cause responsabili  di questo processo: i combustibili fossili(petrolio, carbone e metano) e la deforestazione. E la comunità scientifica concorda che la colpa è dell’uomo.  Il clima è impazzito e la Madre Terra non sopporta più il più vorace degli animali: l’uomo. Ci attende una tragedia con conseguenze devastanti per l’umanità(scioglimento dei ghiacciai, innalzamento dei mari, tempeste come Sandy, centinaia di milioni di rifugiati climatici).

E’ in atto un biocidio , un geocidio
“Moralmente noi abbiamo sviluppato una risposta al suicidio, all’omicidio, al genocidio- ha scritto il teologo ecologista Thomas Berry- ma ora ci troviamo a confrontarci con il biocidio , l’uccisione di sistemi vitali, e il geocidio, l’uccisione del Pianeta Terra nelle sue strutture vitali e funzionali. Queste opere sono un male maggiore di quanto abbiamo conosciuto fino ad oggi, male per il quale non abbiamo principi né etici, né morali di giudizio. Una semplice dottrina della custodia del creato non sembra più adeguata per affrontare problemi così gravi.”  
E’ una situazione che interpella tutti, credenti e non. Giustamente lo stesso Berry afferma che “la più significativa divisione tra gli esseri umani non è basata né su nazionalità né sull’etnia né sulla religione, ma piuttosto è una divisione fra coloro che dedicano la loro vita a sfruttare la terra in una maniera deleteria, distruggendola, e coloro che si dedicano a preservare la terra in tutto il suo naturale splendore.”.  Credenti e non sono convocati oggi nella storia a un salto di qualità per affrontare una situazione così grave e minacciosa. E’ in ballo la vita, è in ballo il futuro dell’umanità.

Lo stiamo toccando con mano qui in Campania , una terra avvelenata da rifiuti tossici, dai  fuochi di materiali tossici, dalle megadiscariche…Noi stiamo morendo di tumori, leucemie.  Lo stiamo toccando con mano a Taranto avvelenata dall’ inquinamento industriale, con quasi novemila malati di cancro, con piombo nel sangue dei bambini e diossine nel latte materno. Nel microcosmo osserviamo quello che avviene nel macrocosmo: la Madre Terra è violentata, avvelenata, degradata; non sopporta più la specie umana.

Sono però profondamente convinto che ce la possiamo fare partendo dalle nostre realtà locali. Per questo c’è bisogno di un grande lavoro di informazione e coscientizzazione che porti a una rivoluzione culturale (è agghiacciante il silenzio dei media su questi temi!).

Una rivoluzione culturale che chiede a tutti:
-stile di vita più sobrio ed essenziale;
-riciclaggio totale dei rifiuti ,opponendoci agli inceneritori;
-bilancio energetico nazionale che riduca del 30% le emissioni di gas serra entro il 2020;
-sostegno al Piano della Commissione Europea che prevede una riduzione per tappe dell’80%delle emissioni di gas serra entro il 2050;
-un fondo per le nazioni del Sud del mondo per fronteggiare i cambiamenti climatici,  ricordando il nostro debito ecologico nei loro confronti.

E’ partendo da queste basi che dobbiamo mobilitarci, dal basso, come cittadinanza attiva, per forzare i governi e la politica a una svolta epocale. Purtroppo in questi anni abbiamo in larga parte fallito sia a livello locale che nazionale ed internazionale. Basterebbe, a livello mondiale, ricordare il fallimento delle varie Conferenze delle Parti (COP) sui cambiamenti climatici, da Copenhagen (2009) a Durban (2010), da Cancun (2011) a Doha (2012). Il prossimo appuntamento importante sarà a Varsavia dove si terrà la COP19 (11-12 novembre 2013). Dopo un Rapporto così duro dell’IPCC sulla situazione climatica del Pianeta, non possiamo accettare un altro fallimento a Varsavia.
L’IPCC afferma che il disastro ambientale potrebbe essere evitato se in pochi anni si dimezzassero le emissioni di gas serra causate dall’uso di petrolio, carbone e metano. Ma manca la volontà politica per farlo. Infatti dopo il fallimento del vertice del 2009 a Copenhagen i governanti si sono affidati agli impegni volontari di riduzione del CO2, rimandando al 2020 una cura più efficace..
  
“Proseguendo su questa strada - ha scritto il teologo della liberazione Leonardo Boff- ci troveremo di fronte , e non manca molto, a un abisso ecologico. Come ai tempi di Noè, continuiamo a mangiare, a bere, e ad apparecchiare la tavola del Titanic che sta affondando. La casa sta prendendo fuoco e mentiamo agli altri dicendo che non è niente.” 

Alex  Zanotelli


L’acqua della Campania, spartita nelle stanze del potere.

Prosegue alla Regione Campania, l’iter di approvazione del disegno di legge per la gestione dei servizi idrici e del ciclo integrato delle acque. Nonostante il grido lanciato dai Comitati per la ripubblicizzazione dell’acqua nello scorso luglio, il testo del disegno di legge è approdato, senza revisioni sostanziali, alla VII Commissione della Regione per la discussione e la successiva approvazione.

Il testo e, quindi, l’idea di gestione del servizio idrico che ha partorito la Regione Campania con l’Assessore Giovanni Romano, risponde ad un modello fortemente in contrasto con i principi democratici e di partecipazione a cui si sono ispirati i referendum in difesa dell’acqua bene comune, mettendo a rischio di fatto, l’unica vera risposta coerente con la volontà dei cittadini: l’Acqua Bene Comune Napoli, l’Ente di diritto pubblico in cui è stata trasformata l’ARIN S.p.a.

E’ un modello, quello che propone la Giunta campana, che svuota innanzitutto i Comuni delle loro funzioni fondamentali di amministrazione e tutela dei beni comuni e di presidi di prossimità democratici, che viola alla base il diritto fondamentale di accesso al minimo vitale di acqua per ogni individuo, struttura in senso verticistico, con forte accentramento di poteri nelle mani della Regione la gestione ed il controllo di un bene che, per sua definizione, è il bene che in assoluto richiede il più ampio coinvolgimento dei cittadini e delle comunità locali nelle decisioni più importanti.

E’ una legge che pone in capo alla Regione poteri assoluti sugli impianti di captazione ed adduzione delle nostre acque, accentrando la gestione di risorse strategiche nelle mani di pochi centri decisionali che potranno conferirle a società private.

Ancora una volta la politica si pone in atteggiamento subordinato ai potentati economici della nostra Regione rispondendo con favore a soggetti privati, le cui fortune sono state costruite in modo a dir poco dubbio.

E risponde disegnando una mappa della suddivisione dei nostri territori, ai fini della gestione del servizio idrico (e non solo), ampiamente sovrapponibile al dettato di spartizione ricevuto da questi soggetti, formata da tre grandi ambiti territoriali in cui confluiranno decine di Comuni.

Sentiamo tutta l’urgenza di informare di questo esproprio legalizzato tutti i cittadini della nostra Regione, invitandoli ad unirsi nel gridare ancora una volta, come nel giugno 2011:

giù le mani dall’acqua della Campania e di tutti!

E di partecipare e sostenere i Comitati civici in tutte le azioni possibili per cambiare la rotta di questo disegno di privatizzazione, proprio mentre, in questo difficile momento di crisi, la politica e le autority decidono per gli aumenti delle tariffe (anziché eliminare la remunerazione del capitale investito dalle nostre bollette, come sancito dal referendum) ed i gestori privati come la G.O.R.I. S.p.a. eseguono con arroganza i distacchi delle utenze.


Fuori l’acqua da ogni mercato! Fuori i profitti dall’acqua!


COORDINAMENTO CAMPANO PER LA GESTIONE PUBBLICA DELL’ACQUA


domenica 20 ottobre 2013

Le tariffe continuano a correre, soprattutto quelle a controllo locale. Nel periodo compreso tra il 2011 e l’estate 2013, a fronte di un incremento dell’11,4% delle tariffe nazionali, quelle locali sono cresciute del 28,5%, trainate dall'aumento record dell’acqua potabile (+41,3%) dei trasporti (urbani +26,2% ed extraurbani +24,7%) e dei rifiuti solidi (+25,2%). Forte incremento anche per le tariffe energetiche (+23,5%). 

Cosi mentre il governicchio delle piccole intese Letta-Alfano continua nella difesa del proprio "Brand" rassicurando tutti che le cose si mettono meglio ... noi continuiamo a tifare rivolta!

Manifestazione di Roma 19-10-2013

martedì 15 ottobre 2013


RIUNIONE DELLA RCATO3
mercoledì 16 ottobre alle ore 19,00 presso PompeiLab, via Astolelle Pompei.   

PompeiLab si trova vicino al centro commerciale la Cartiera  Uscita Pompei Est-Scafati, prima rotonda immediatamente subito l'uscita dell'autostrada a sinistra, si arriva  ad una seconda rotonda e di nuovo si svolta  a sinistra imboccando un sottopasso si continua, si arriva  ancora ad un sottopasso e si arriva ad una terza rotonda vicino al centro commerciale, svoltate ancora a sinistra e dopo  circa 100 metri c'è un vicoletto (poco visibile, ci mettremo una transenna con la scritta) che porta al Pompei Lab.
Per contatti potete chiamarmi al 3346460151.

lunedì 14 ottobre 2013




Il 19 ottobre anche da Napoli e dalla Campania andremo a Roma per parteciapre alla mobilitazione nazionale, per assediare i palazzi dell'Austerity e per rivendicare finalmente il diritto al reddito garantito e all'abitare.

Andiamo sotto i ministeri e ci restiamo: la crisi la paghi chi l'ha creata!

Le realtà autorganizzate che hanno partecipato ad Open Sud organizzano diversi Pullman da Napoli

Le partenze saranno sabato 19 ottobre alle ore 8.00

Appuntamento principale presso la stazione centrale di Na-poli (piazza Garibaldi - presso Hotel Terminus). Altri pull-man partiranno da Quarto, Napoli Nord, Bagnoli, Beneven-to, Pignataro Maggiore.

Il costo è dieci euro. 

Per i biglietti è importante che tutti quelli che possono provvedano quanto prima, per avere una stima dei partenti.

Per info e i biglietti:

Zer081 (Largo Banchi Nuovi) tel 3316167694
Aula Flex (Orientale - palazzo Giusso) tel 3474332790
Aula Lp (Facoltà di Lettere - Porta di Massa)
Centro sociale Depistaggio (Benevento)
Lab. Ska (piazza del Gesù) tel 3334997181
Centro sociale Tempo Rosso (Pignataro)
Lido Pola occupato (Bagnoli) tel 3455845110
Quarto Mondo (Quarto) tel 3335204585
Villa de Luca occupata (Magnammece O Pesone)

oppure mandate una mail a: info.opensud@gmail.com

venerdì 11 ottobre 2013

 Il sindaco di Angri ordina a GORI s.p.a il riallaccio dell’acqua

Venerdì 11 ottobre il sindaco del comune di Angri, Pasquale Mauri ha emanato un'ordinanza nei confronti della GORI s.p.a. per il riallaccio della fornitura idrica  ad alcuni utenti morosi cui la società aveva sospeso la fornitura. Nell’ordinanza firmata dal primo cittadino si evidenzia chiaramente il comportamento scorretto della GORI s.p.a., che procede al distacco dell'acqua furtivamente, senza avvisare gli utenti che, improvvisamente, si trovano privi della risorsa idrica con tutto ciò che tale mancanza comporta.

Inoltre nell’ordinanza viene anche richiamato il rispetto del minimo vitale stabilito dalla Commissione Mondiale per l’Acqua in 40 litri al giorno a persona, quantità che la società GORI s.p.a. dovrebbe comunque garantire a tutte le utenze domestiche.

Infine il sindaco affida alla Polizia Municipale il compito di far eseguire l’ordinanza alla GORI s.p.a. che, è bene ricordarlo, è tenuta per legge ad eseguirla.

Riteniamo il provvedimento del sindaco di Angri un passo di grande importanza sulla strada dell'effettivo rispetto del referendum nonché sulla strada dell’affermazione e dell'effettività del diritto all’acqua. Ci auguriamo che anche gli atri sindaci dell'ATO 3 Campania si muovano nella scia del sindaco di Angri e utilizzino le loro funzioni per limitare l’arroganza e lo strapotere della società privata che ancora gestisce il nostro bene comune più importante.
 
Rete Civica ATO 3

domenica 6 ottobre 2013


RIUNIONE DELLA RETE CIVICA ATO3 CAMPANIA
mercoledì 9 ottobre
ore 18.00 presso
 Associazione Pax Cultura
 Via San Giorgio Vecchio, 67
San Giorgio a Cremano

(ai partecipanti sarà regalata la NO GORI-SHIRT)

Ordine del giorno:

  • azioni di pressione sui sindaci e sui comuni partecipanti alla rete,
    per l'avvio del percorso di ripubblicizzazione;
  • fissazione e organizzazione della prossima riunione della Rete dei Sindaci per l'acqua pubblica;
  • varie ed eventuali.
NB: 
si raccomanda la puntualità, la sede chiuderà alle ore 20,30, eccezionalmente.

Per maggiori informazioni sul luogo dell' assemblea:



 Rete Civica ATO3 Campania